Edilizia libera: pergolati ok

Una recente sentenza del consiglio di stato ha confermato che una pergola con copertura retrattile a lamelle orientabili rientra fra gli interventi di edilizia libera.

Tale decisione ha chiuso l’iter di un contenzioso tra il proprietario del manufatto e Amministrazione Comunale che, tramite la Polizia Locale, aveva disposto la demolizione in ragione del fatto che l’opera sarebbe stata realizzata in assenza del titolo edilizio (in particolare la SCIA: Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Il pergolato in questione, come descritto in sede di ricorso, era completamente aperto sui lati e – secondo la tesi del proprietario – non poteva determinare volumi chiusi e, pertanto, aumentare la superficie utile dell’immobile, rientrando di fatto nella tipologia degli elementi di arredo urbano.

pergola con copertura retrattile a lamelle orientabili

Un esempio di pergola realizzata con Oskura Waterproof

Il Consiglio di Stato, nello specifico, ha riconosciuto quest’ultimo aspetto affermando che in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d’uso degli spazi interni interessati, della sua facile e completa rimovibilità, dell’assenza di tamponature verticali e della facile rimovibilità della copertura orizzontale, con esclusiva finalità di riparo e protezione.

La stessa va pertanto qualificata come arredo esterno. In questo caso specifico, pertanto, pare che dato che il manufatto:

  • È aperto su tutti i lati
  • Non modifica la destinazione d’uso dello spazio
  • È facilmente amovibile

rientra negli interventi di edilizia libera.

Il tema è delicato e, in presenza di diversi Enti che possono aver titolo a decidere sulla liceità della costruzione (Comuni, Province Regioni) il consiglio è sempre quello di informarsi preventivamente sulle leggi e regolamenti (e, nel caso di centri storici, di piani di recupero e tutela), rivolgendosi a un tecnico professionista.

Il tema delle autorizzazioni necessarie, in edilizia, genera da sempre un alto numero di contenziosi tanto che è solo di recente emanazione il glossario di 58 voci – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 2018 - che contiene l’elenco degli interventi che possono essere realizzati senza titolo abilitativo.

Va detto che la natura di tale elenco è non esaustivo e, come ribadisce il MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti), resta fermo il rispetto degli strumenti urbanistici e delle normative di settore (antisismiche, antincendio, di tutela del paesaggio e così via).

Scarica la Sentenza del Consiglio di Stato

Scarica il Glossario "Edilizia Libera" (G.U. 7 aprile 2018)

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